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ULTIMA PUBBLICAZIONE

La perizia in tribunale

Evi Crotti, Alberto Magni, Oscar Venturini

Franco Angeli, 2011

Studi Crotti Magni - Perizia Grafologica

 

Il Centro di perizie Crotti Magni esegue consulenze grafotecniche:

 

- per individuare l’autore o gli autori di scritti anonimi;

- per constatare eventuali contraffazioni di documenti;

- per verificare se c’è stata imitazione o dissimulazione di scritture o firme;

- per valutare l’autenticità o la falsità di una firma;

- per appurare la validità di un testamento olografo;

- per stimare se un testamento sia stato compilato in piena libertà ovvero se sia stato in qualche modo condizionato rendendolo impugnabile;

- per misurare la capacità d’intendere e volere di un soggetto nel momento in cui ha scritto un documento;

- per stabilire l’eventualità della conduzione da parte di estranei della mano che ha compilato un documento, in particolare un testamento;

- per determinare il tipo di disturbo scrittorio, su base clinica, del soggetto scrivente.

 

La consulenza grafotecnica si pone come obiettivo quello di verificare e/o attribuire la paternità di uno scritto ad un autore. Per raggiungere tale scopo utilizza una metodologia che, partendo da una analisi preliminare fisica del documento e della grafia, e passando poi attraverso un’analisi grafologica dettagliata, porta il perito ad una conclusione circa l’attribuibilità dello scritto che varia in un range tra certezza e l’impossibilità di attribuzione, con vari gradi intermedi.
Per fare ciò il consulente grafotecnico si serve di scritture comparative, che dovranno essere in misura sufficiente a consentirgli di raccogliere un campione quantitativamente e qualitativamente adeguato di indicatori grafologici dell’abituale modo di scrivere o firmare del soggetto. Le scritture comparative dovranno essere omogenee, ossia vergate in periodi possibilmente coevi ed in condizioni fisiche (supporto scrittorio, strumento scrittorio) il più possibile simili alla scrittura in verifica.
Il consulente grafotecnico è una figura professionale relativamente giovane e pertanto in evoluzione, che ha preso le mosse da quella del perito calligrafo e si è appropriato di una metodologia scientifica per approcciare in modo competente una delle più difficili indagini: quella sulla scrittura. Possiamo, infatti, mentire con le parole, ma la scrittura ci qualifica per quelli che realmente siamo, ben oltre le sovrastrutture protettive che ci siamo eventualmente creati.
Il grafologo impara a riconoscere l’identità grafica dello scrivente e a smascherarne i tentativi d’imitazione e dissimulazione. Anche quella imitata dal più abile falsario o dissimulata con maggiore perizia, non deve sfuggire all’occhio attento di un consulente grafotecnico competente.